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Gli sport ad alto impatto fanno male alla scoliosi?

5 marzo, 2025 (13:33) Di: Sara Rossetti

Periodicamente ISICO lancia il Concorsetto, un’iniziativa in cui i pazienti condividono la loro esperienza con il corsetto, dimostrando che si può fare davvero tutto: equitazione, danza, ginnastica ritmica, pattinaggio e molto altro. Questo dimostra che lo sport e la scoliosi non sono incompatibili.

Cosa succede però con gli sport ad alto impatto: possono peggiorare la scoliosi?
Quando si parla di scoliosi, una delle domande più frequenti che riceviamo da genitori e allenatori riguarda gli sport che implicano impatti sulla colonna vertebrale (contraccolpi, cadute, atterraggi da salti…).
Attività come l’equitazione, il salto in lungo o in alto e la corsa destano spesso preoccupazione. Nell’immaginario comune si pensa che contraccolpi ripetuti possano generare forze compressive e torsive sulla colonna vertebrale, peggiorando la curva scoliotica. In realtà, la colonna vertebrale, grazie alle curve sul piano sagittale, alle articolazioni e alle strutture tendinee, ha un sistema molto efficiente per “ammortizzare” gli impatti e resistere a forze intense senza effetti negativi sulla sua struttura tridimensionale.

Un nostro studio recente ha dimostrato che più sport praticano i ragazzi, minori sono le probabilità che la scoliosi peggiori e maggiori sono le possibilità di migliorare con il trattamento fisioterapico [1]. Non è un caso che scoliosi lievi vengano trattate con successo con esercizi specifici il cui obiettivo è migliorare la postura e scatenare reazioni di correzione delle curve, un effetto simile a quello dello sport, seppur quest’ultimo in modo meno specifico e più globale.

Esiste qualcosa che può allora peggiorare la scoliosi?
Secondo i dati a disposizione, un carico asimmetrico sulle vertebre favorisce, nei soggetti già predisposti a sviluppare una scoliosi, una crescita disomogenea della colonna, contribuendo al peggioramento della scoliosi nei bambini e negli adolescenti. Si tratta del cosiddetto circolo vizioso di Stokes.

Cosa fare allora?
È fondamentale contrastare questi fattori con gli strumenti a disposizione. Lo sport, associato a trattamenti specifici come esercizi fisioterapici e/o corsetto, permette di acquisire automatismi riflessi di correzione integrandoli nella quotidianità. Tutti gli sport sono indicati in questi casi, ma ogni scoliosi è unica. Poiché lo sport riduce il rischio di aggravamento delle curve, è consigliabile incoraggiare i ragazzi a scegliere un’attività che amano e che siano motivati a praticare con costanza.
Anche le attività asimmetriche, come il tennis, non sono da demonizzare, ma possono essere un valido alleato nella prevenzione e gestione della scoliosi, spesso infatti basta abbinarle a esercizi mirati che allenino i gruppi muscolari della colonna messi sotto sforzo.

Sport e corsetto: si può praticare attività fisica con il busto?
Questo studio di ISICO [2]conferma che chi indossa il corsetto e pratica sport con maggiore frequenza ottiene risultati migliori, inoltre, abbiamo dimostrato con questa ricerca [3] che indossare il corsetto non ostacola la pratica dell’attività fisica.
Ricordiamo solo che, in caso, è importante informare il proprio medico specialista.

Per concludere, lo sport deve essere vissuto come un momento di svago e di ricarica. I contraccolpi sulla colonna vertebrale che sono inevitabili facendo sport non devono preoccupare, perché non peggiorano la scoliosi. Il corsetto non deve limitare eccessivamente il movimento e la libertà del paziente, ma aiutarlo a contrastare la deformazione vertebrale. Il paziente, supportato da un professionista esperto in scoliosi, può trovare il modo migliore per gestire l’attività fisica, con o senza corsetto, perché la fiducia e il benessere psicologico che derivano dalla pratica sportiva sono essi stessi fondamentali per la riuscita della terapia.

[1] Sports participation reduces the progression of idiopathic scoliosis and the need for bracing. An observational study of 511 adolescents with Risser 0-2 maturation stage

[2] Sport improved medium-term results in a prospective cohort of 785 adolescents with idiopathic scoliosis braced full-time. SOSORT 2018 award winner

[3] Impact of sports activity on full-time braced patients: an observational study of 785 Risser 0–2 adolescents with idiopathic scoliosis 

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